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Eisacktal

   

Vacanze a Chiusa in Valle Isarco

L'affascinante borgo medioevale sull'Isarco

Già il pittore Albrecht Dürer s'innamorò nel 1494 della cittadina di Chiusa, sulle sponde del fiume Isarco – e ancora oggi questa amena località non ha perso niente del suo fascino. Splendide facciate, chiese gotiche, locande ricche di tradizione e il pittoresco insieme del paesaggio circostante caratterizzano il suo aspetto. Fu proprio Albrecht Dürer a rendere Chiusa nota in tutto il mondo come cittadina degli artisti grazie alla sua incisione “La Grande Fortuna”, che raffigura la divinità greca Nemesi che, nuda e alata, si muove su un globo sospeso tra le nubi sopra un paesaggio identificato come Chiusa.
 
Oggi il centro storico di Chiusa nella Valle Isarco, con le sue strette vie e le eleganti residenze, invita soprattutto a passeggiare piacevolmente, fare shopping o prendersi una pausa. Nelle tipiche locande, che per secoli accoglievano gli ospiti transitanti per il Brennero, quando la strada passava ancora in mezzo alla città, si possono gustare le specialità gastronomiche altoatesini.
 
La varietà di una vacanza a Chiusa, con le sue frazioni di Gudon, Lazfons, Pradell e Verdignes, è garantita non solo dai diversi tesori artistici e culturali - tutti da ammirare – ma anche dal grandioso paesaggio. Castagneti e vigneti ricoprono i pendii soleggiati e invitano a tranquille passeggiate o escursioni più impegnative lungo il “Sentiero delle castagne”. La salita al Monastero di Sabiona, l'emblema di Chiusa, è una tappa obbligatoria durante la vacanza, tanto quanto una serata di «Törggelen» (castagne e vino novello) in autunno in una delle tipiche osterie.
 
A proposito: Chiusa è entrata a fare parte della cerchia di borghi più belli dell'Italia.

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Alloggi di Chiusa

Alcune informazioni
Abitanti: 5.220
Altitudine s.l.m.: 523 m
Distanza da Bressanone: 19 km
Chiusa
Panorama di Chiusa in Valle Isarco
 

Museo civico di Chiusa e Tesoro di Loreto

Già nel 1914 è stato fondato a Chiusa un museo. Durante il regime fascista, nel 1938, tuttavia, le opere d'arte dovettero essere consegnate al museo civico di Bolzano. Solo nel 1978 la collezione è stata riportata a Chiusa e depositata nel Convento dei Cappuccini. Il museo civico di Chiusa, collocato oggi nell'ex convento dei Cappuccini, è stato tuttavia riaperto solo nel 1992, dopo una lunga serie di interventi di restauro.
 
Da allora si possono ammirare qui oggetti sacri dei dintorni di Chiusa, opere d'arte degli “Artisti della Colonia Artistica”, risalenti alla seconda metà del XIX secolo, e il famoso Tesoro di Loreto. A quest'ultimo è dedicato l'intero primo piano del museo civico. La singolare collezione di opere d'arte del XVI e XVII secolo apparteneva alla regina spagnola Maria Anna, che con un gesto di grande generosità lo donò al suo padre confessore Gabriel Pontifeser, originario di Chiusa. Il museo civico di Chiusa è visitabile da fine marzo fino all'inizio di novembre, da martedì a sabato. 

Orari di apertura

Fine marzo - inizio novembre
ma - sa: ore 09.30 - 12.00 / ore 15.30 - 18.00
do, lu e festivi chiuso
Contatto:
Museo Civico di Chiusa
Convento dei Cappuccini, Fraghes 1
I-39043 Chiusa
Tel.: +39 0472 846148
www.museumklausenchiusa.itlaunch

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